Arresti ad Altamura per attentato, il plauso della FAI

carabinieriDopo più di tre mesi di indagini si è giunti finalmente ad una svolta che ha portato i Carabinieri del reparto operativo del Comando provinciale di Bari, coordinati dalla Direzione Antimafia, all’arresto di quattro persone con l’accusa di strage, ritenute responsabili dell'attentato compiuto il 5 marzo scorso in una sala giochi di Altamura. Nell’attentato, come si ricorda, rimasero feriti anche in modo greve otto giovani clienti, uno dei quali si trova ancora oggi in uno stato di coma. Quattro gli ordini di custodia cautelare eseguiti, tre in carcere ed uno ai domiciliari: tra gli arrestati compare il nome di Mario Dambrosio, 43 anni, fratello del più noto boss delle Murge Bartolo, ucciso in un agguato di mafia nel settembre 2010.


Secondo le ricostruzioni movente dell’attentato sarebbe da ricercare nella lotta sul territorio per il controllo del mercato del gioco d’azzardo e in generale del settore delle sale da gioco. E proprio la sala da gioco teatro dell’esplosione sarebbe forse sfuggita al controllo di Dambrosio che, dopo un tentativo di omicidio subito del luglio dell’anno scorso, e la perdita di parte della “clientela”, avrebbe consapevolmente fatto piazzare da un complice – arrestato anche lui – all’interno del locale notoriamente in quelle ore frequentato da molti giovani: questa dunque la motivazione dell’accusa di strage.
L’operazione eccellentemente portata a termine e i conseguenti arresti fanno chiarezza e giustizia su una triste vicenda che ha purtroppo colpito e danneggiato le vite di giovani innocenti. Per questo il presidente onorario della FAI (Federazione Antiracket Italiana), Tano Grasso, assieme al coordinatore regionale pugliese, Renato de Scisciolo intendono vivamente congratularsi con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bari e la Compagnia dei Carabinieri di Altamura Forze dell’Ordine e la Procura di Bari per questo atto concreto volto a debellare tali forme di criminalità. Si auspica che questo successo sia di incoraggiamento verso tutti gli operatori della legalità, intensificando e rendendo più incisivo il lavoro svolto dalle associazioni che non smetteranno mai di rinnovare il proprio invito alla denuncia, di tenere sempre viva la fede nella giustizia.

Ultima modifica il Lunedì, 22 Giugno 2015 11:42
Torna in alto

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione